La presidente dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, Danila Nobile, ha azzerato la Consulta delle associazioni dell’Aica secondo articolo 48 dello Statuto ovvero la mancata presentazione entro i termini della documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti statutari. Nel merito di ciò interviene Legambiente Agrigento tramite Daniele Gucciardo e Giuseppe Riccobene, che affermano: “Inviteremo il Prefetto di Agrigento e altri organi competenti a intervenire con urgenza per porre fine a uno stillicidio di provvedimenti e comunicazioni che, adesso, hanno largamente valicato la soglia della sobrietà e della serietà amministrativa. Vista la crescente gravità delle questioni che interessano la gestione del servizio idrico integrato, ove la dottoressa Nobile perseveri nei suoi intenti, chiediamo di ripristinare le regole. Andremo fino in fondo chiedendo anche di accertare la regolarità della nomina della dottoressa Nobile. Se agli agrigentini viene chiesto da decenni di pazientare di fronte alla crisi idrica, nessuno potrà convincerli di pazientare di fronte a chi disprezza gli organismi democratici, il controllo civico, la competenza e il comune buon senso”.



