Ad Agrigento oggi lutto cittadino per i funerali di Marco Chiaramonti, vittima di un incidente sabato 20 settembre. Gli esiti dell’autopsia.
Marco ChiaramontiLa salma è stata dissequestrata e restituita alla famiglia. I funerali di Marco Chiaramonti oggi lunedì 29 settembre ad Agrigento nella Basilica dell’Immacolata in piazza San Francesco alle ore 15:30. In città è lutto cittadino, proclamato dal sindaco Miccichè. Sabato 20 settembre, ultimo giorno d’estate, l’istruttore di tennis e padel al Circolo Tennis, 50 anni di età, è morto vittima di un incidente stradale autonomo o quasi. Infatti: la Procura della Repubblica di Agrigento è impegnata alla ricerca delle cause che, lungo Viale Emporium, nei pressi del Villaggio Peruzzo, hanno provocato lo sbandamento dello scooter Honda Sh di Chiaramonti e il violento ribaltamento a bordo carreggiata, contro un tronco d’albero. Si ipotizza che la colpa sia stata di una buca sull’asfalto. Ed ecco perché si procede per omicidio colposo, ovvero imperizia, negligenza e imprudenza nel non avere provveduto a riparare la buca o di averla riparata da sciattoni. La conferma che l’impatto col tronco d’albero abbia ucciso Chiaramonti è emersa dall’autopsia, eseguita nella camera mortuaria dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il medico legale, Alberto Alongi, nel corso dell’esame autoptico protrattosi meno di 4 ore, avrebbe riscontrato diversi traumi provocati dallo schianto. La relazione ufficiale è attesa entro 90 giorni, così come gli esiti degli accertamenti tossicologici, firmati dal tossicologo Pietro Zuccarello. Il procuratore Giovanni Di Leo e i sostituti Alessia Battaglia e Gaspare Bentivegna, titolari dell’inchiesta, hanno iscritto nel registro degli indagati l’ingegnere Alberto Avenia, dirigente comunale a capo anche del settore della manutenzione delle strade, e l’architetto Angelo Lezza, impiegato delegato ad occuparsi del cantiere relativo alla riparazione della buca. L’iscrizione è da ritenersi tecnicamente come “atto dovuto”, per consentire ai due indagati di esercitare la facoltà di nominare dei propri consulenti per partecipare agli esami autoptici, ossia “atti irripetibili”, per la cui esecuzione occorre garantire il contraddittorio tra tutte le parti. Scooter e casco sono stati sequestrati.
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