Dopo il rinvio dalla Cassazione, la Corte d’Appello infligge quattro condanne nell’ambito dell’inchiesta antimafia nell’Agrigentino “Montagna”.
Il 16 settembre del 2024, nell’ambito del secondo processo d’Appello “Montagna”, come è stata intitolata l’omonima operazione antimafia dei Carabinieri di lunedì 22 gennaio del 2018, il sostituto procuratore generale di Palermo, Maria Teresa Maligno, ha invocato per i fratelli Valenti, imprenditori di Favara, Stefano di 59 anni e Gerlando di 53 anni, un aggravamento della condanna già inflittagli di 6 anni di reclusione ciascuno in ragione della riqualificazione del reato contestato da concorso esterno alla mafia in associazione mafiosa. Poi la conferma della condanna a 6 anni di carcere per Daniele Fragapane, 40 anni, di Santa Elisabetta. Proposta infine una riduzione di pena per il collaboratore di giustizia di Favara, Giuseppe Quaranta, 57 anni, già condannato a 7 anni, 6 mesi e 20 giorni. Lo stralcio del processo è un troncone del processo in abbreviato già concluso con 26 condanne definitive il 2 marzo del 2024 quando la Cassazione ha confermato parzialmente la sentenza di secondo grado annullando con rinvio le condanne a Daniele Fragapane, Stefano e Gerlando Valenti. Ebbene adesso i giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Palermo hanno condannato a 6 anni di reclusione ciascuno i fratelli Gerlando e Stefano Valenti, per concorso esterno alla mafia. Poi 2 anni e 4 mesi di reclusione sono stati inflitti a Daniele Fragapane per favoreggiamento a fronte della iniziale contestazione di concorso esterno alla mafia. E 5 anni e 6 mesi al collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giuseppe Barba, Raffaele Bonsignore, Salvino Mondello e Nico D’Ascola.






















