Home Cronaca Antimafia “Condor”: dieci agrigentini in pendenza di condanna

Antimafia “Condor”: dieci agrigentini in pendenza di condanna

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La Procura Generale di Palermo ha invocato la conferma della condanna di dieci imputati agrigentini nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Condor”.

L’11 gennaio del 2023 i Carabinieri agrigentini hanno lanciato una offensiva antimafia intitolata “Condor”. Nella parte orientale della provincia agrigentina, tra Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì, e poi anche Favara e Agrigento, sono stati arrestati 9 indagati (5 in carcere e 4 ai domiciliari), e ad un altro è stato imposto l’obbligo di dimora. Ebbene i 10 imputati hanno scelto di essere giudicati in abbreviato. Il 23 novembre del 2023 il pubblico ministero, Claudio Camilleri, ha invocato 10 condanne per quasi un secolo di carcere. Il primo febbraio del 2024 il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Ivana Vassallo, ha condannato 10 imputati a pene da 2 anni e 8 mesi a 20 anni di reclusione. Adesso in Appello il sostituto procuratore generale, Roberta Buzzolani, già procuratore di Sciacca, ha invocato, innanzi alla Corte presieduta da Raffaele Malizia, la conferma della sentenza di primo grado, ovvero:

Baldo Carapezza, 27 anni, di Agrigento, 6 anni e 8 mesi di reclusione.

Francesco Centineo, 38 anni, di Agrigento, 4 anni e 2 mesi.

Giuseppe Chiazza, 51 anni, di Canicattì, 20 anni.

Domenico Lombardo, 30 anni, di Agrigento, 10 anni e 4 mesi.

Luigi Montana, 40 anni, di Ravanusa, 3 anni e 6 mesi.

Rosario Patti, 59 anni, di Palma di Montechiaro, 5 anni.

Nicola Ribisi, 42 anni, di Palma di Montechiaro, 14 anni e 2 mesi.

Giuseppe Sicilia, 43 anni, di Favara, 9 anni e 10 mesi.

Ignazio Sicilia, 47 anni, di Favara, 2 anni e 8 mesi.

Luigi Pitruzzella, 35 anni, di Agrigento, 7 anni e 8 mesi.

Prossime udienze, per le arringhe difensive i 29 ottobre, 12 e 26 novembre.

Le indagini hanno scandagliato, in particolare, gli assetti mafiosi nei territori di Favara e Palma di Montechiaro, dove, a fianco di Cosa Nostra, convivono formazioni criminali cosiddette “Paracchi”, assimilabili alla “Stidda”. A vario titolo si contestano le ipotesi di reato di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di droga, estorsioni a danno di imprenditori e danneggiamenti tramite incendio.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it