L’I.C. Esseneto di Agrigento diventa sempre più internazionale grazie al progetto “Erasmus” che sta dando alla scuola una connotazione davvero europea. Questa settimana un nutrito gruppo di docenti, composto dalla DSGA, Michelina Albano, dai collaboratori del Dirigente scolastico, Antonio Liberti e Giuseppina Pace, nonché da insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado sono volati a Valencia per visitare il rinomato collegio “Hogar” e per condividere ed osservare diversi colleghi spagnoli all’opera con i loro studenti. L’occasione permetterà l’apprendimento di strumenti e metodologie didattiche innovative nell’ottica di uno scambio culturale di grande arricchimento.
“Questa iniziativa – ha dichiarato il Dirigente scolastico, prof. Francesco Catalano – si inserisce perfettamente nella visione dell’Istituto che punta a mettere al centro il “benessere” di alunni ed insegnanti, considerandolo elemento chiave per un apprendimento efficace”.
Il progetto “Benessere a scuola, strategie per prevenire l’insuccesso scolastico” prevede che nell’arco del 2025 circa 30 docenti di tutti gli ordini e personale amministrativo potranno partecipare ad almeno un’esperienza di mobilità. Già nel febbraio scorso un gruppo di insegnanti ha fatto un’esperienza analoga presso il CEIP “Rio Verde” di Almunecar, una scuola di eccellenza dell’Andalusia, e presso la scuola internazionale bilingue “Assomption Sainte Clotilde” di Bordeaux. Non si tratta solo di un percorso di visite in uscita nel territorio europeo ma anche in entrata perché in primavera la scuola accoglierà alcuni studenti francesi che potranno interagire con i loro coetanei agrigentini. Anche in campo musicale il confronto con le eccellenze europee ha portato alcuni docenti a conoscere la scuola ad indirizzo musicale di Tychy in Polonia, con la quale si è instaurato un proficuo rapporto di collaborazione e l’estate scorsa ben due gruppi di docenti hanno partecipato a corsi di formazione presso l’”Europass Teacher Academy” di Barcellona e di Praga, focalizzando il raggio di interesse prevalentemente su creatività e comunicazione. Il filo conduttore è stato l’accoglienza e l’inclusione scolastica, in linea con le esperienze già attivate all’interno dell’istituto. “La formazione continua del personale scolastico e la conoscenza diretta con le realtà europee è una leva fondamentale per garantire una scuola moderna, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni degli studenti” – ha aggiunto il Dirigente Catalano che continua dicendo: “Siamo particolarmente entusiasti di questa opportunità che contribuisce al raggiungimento di due importanti obiettivi che stanno alla base del Piano Triennale dell’Offerta Formativa della nostra scuola: da un lato la possibilità di offrire ai docenti e alla governance scolastica opportunità per sviluppare nuove ed efficaci strategie al fine di combattere la povertà educativa, favorire l’inclusione e promuovere il benessere a scuola attraverso metodi di insegnamento inclusivi e la creazione di un ambiente; dall’altro la promozione dell’apprendimento delle lingue”. Secondo il Dirigente scolastico è così che la scuola potrà crescere come comunità educante inclusiva e innovativa. “Una scuola che non ha paura di uscire dalle aule- conclude- e di mettersi in discussione, di confrontarsi con l’altro, di sognare in grande portando con sé esperienze che formano, trasformano e restano”.



