Ad Agrigento alcuni cacciatori impegnati in una battuta venatoria hanno rinvenuto il cadavere di Marianna Bello in contrada Misita, tra Cannatello e Zingarello, in un canneto a ridosso di un torrente che sfocia nel fiume Naro. La donna, nel corso dell’ispezione cadaverica, è stata riconosciuta da alcuni tatuaggi, uno dei quali sul polso. Di lei, 38 anni, di Favara, sposata e madre di tre figli, non vi è stata più traccia dallo scorso primo ottobre quando in piazza della Libertà a Favara, appena giù dalla sua automobile, è stata travolta e trascinata da un violento flusso d’acqua provocato dal nubifragio abbattutosi in città. La Procura non ha disposto l’autopsia. La salma restituita ai familiari. I funerali domani lunedì alle ore 16 a Favara nella chiesa Madre. Sarà lutto cittadino. Il sindaco Antonio Palumbo: “Non possiamo gioire, nemmeno dopo oltre due settimane di ricerche che hanno visto servitori dello Stato e volontari lavorare fino allo sfinimento prima per tentare di soccorrerla e poi, quando ogni speranza si era spenta, almeno di ritrovarla. Non possiamo gioire perché Marianna non potrà più riabbracciare i suoi bambini e la sua famiglia. Adesso è solo il momento del silenzio e del dolore.”






















