La Cassazione ha confermato i precedenti gradi di giudizio: non vi sono prove sul presunto reinvestimento e il riciclaggio di capitali di provenienza mafiosa nelle imprese di Berlusconi attraverso l’opera di Marcello Dell’Utri. Le elargizioni di Berlusconi a favore di Dell’Utri hanno sempre una causale trasparente, tra prestiti infruttiferi, donazioni, compravendite immobiliari, transazioni, vitalizio e altro, la cui tracciabilità emerge dai conti correnti bancari. Antonio Tajani commenta: “La Corte di Cassazione ha definitivamente chiarito ciò che era ovvio per noi e per tutti gli italiani in buona fede: non è mai esistito alcun legame tra Berlusconi, Dell’Utri e Cosa nostra”. La figlia dell’ex premier, Barbara, rilancia: “Termina così una persecuzione giudiziaria e politica vergognosa fondata sul nulla che ha coinvolto mio padre e i suoi collaboratori da quando è sceso in politica. Non posso che esprimere la mia soddisfazione ma allo stesso tempo rimane l’amarezza. Mio padre, infatti, ha dovuto subire per decenni accuse assurde e inverosimili”.



