La Guardia di Finanza lo ha sorpreso in flagranza di reato: funzionario della Regione Siciliana arrestato dopo avere intascato una tangente.
Antonio Librizzi, 62 anni, geometra, funzionario direttivo alla Regione al Dipartimento dei Beni culturali, responsabile delle procedure acquisti, è stato sorpreso e arrestato in flagranza di reato. Appena fuori un bar in piazza Marina ha intascato mille euro da un imprenditore. E sarebbe stato il prezzo per sbloccare e lubrificare il pagamento di alcune fatture per forniture di beni e prestazioni di servizi nell’ambito di manifestazioni culturali finanziate con fondi regionali. La Guardia di Finanza, capitanata dal colonnello Carlo Pappalardo, si è appostata dopo le denunce di due imprenditori. La Procura, al timone di Maurizio De Lucia, ha autorizzato la trappola. Librizzi è stato seduto ad un tavolino del bar con l’imprenditore, poi gli sono stati consegnati i soldi, poi a piedi si è diretto verso il vicino ufficio in via Lungarini, ha camminato pochi metri quando è stato affiancato dalle Fiamme gialle. Il denaro è stato nascosto in un’agenda del 2025. Lui ha negato: “E’ un’agenda, un regalo per il 2026”. “Ma è del 2025!” – hanno obiettato i finanzieri. Poi dentro la scoperta: i mille euro. Librizzi risponderà del reato di concussione, ovvero la condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio che per adempiere al proprio dovere d’ufficio pretende denaro o altra utilità. Non si tratterebbe del primo pagamento preteso. Lo hanno denunciato perché stanchi di subire vessazioni. Altre persone sarebbero pronte a confermare le accuse su pretese indebite di denaro per fatture e per proseguire a lavorare con il Dipartimento.



