E’ stata proclamata dottoressa in Tecniche di laboratorio Biomedico, a quasi un anno dalla sua uccisione, Sara Campanella, la studentessa di 22 anni accoltellata a morte da un collega di corso che lei ha respinto e che poi è morto suicida in carcere. La rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, ha consegnato la pergamena di laurea alla madre di Sara, Maria Concetta Zaccaria, che ha affermato: “Oggi è un giorno che avevamo sognato assieme a Sara. Ma che certamente avevamo sognato in modo diverso. Sara aveva fatto tanti sacrifici. E oggi siamo qui per renderle omaggio. E per ricordarla. Noi porteremo la sua luce, ovunque, sempre e comunque. Lei vive in ognuno di noi. E’ stato un dono prezioso che Dio ci ha donato e lo ringrazio per avermi regalato questa creatura meravigliosa. Una ragazza straordinaria. Sara era amore e luce”. E la rettrice ha commentato: “Un momento di particolare commozione per una città intera che è rimasta profondamente colpita da questo femminicidio. Sara era una studentessa che aveva brillantemente superato tutti gli esami e che aveva la capacità di saper ascoltare e la predisposizione ad aiutare il prossimo”. Alla cerimonia sono stati presenti oltre ai familiari di Sara tutti i docenti e i colleghi e le colleghe della studentessa palermitana, e i sindaci di Messina e di Misilmeri.



