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“Diceva di essere il padrone della Regione”

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Antonio Librizzi

Il funzionario arrestato per concussione, gli imprenditori che hanno collaborato con la giustizia raccontano: “Diceva di essere il padrone della Regione”.

Lo scorso 22 ottobre Antonio Librizzi, 62 anni, geometra, funzionario direttivo alla Regione al Dipartimento dei Beni culturali, responsabile delle procedure acquisti, è stato sorpreso e arrestato in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza. Appena fuori un bar in piazza Marina ha intascato da un imprenditore mille euro, già fotocopiati per tendere la trappola. E sarebbe stato il prezzo per sbloccare e lubrificare il pagamento di alcune fatture per forniture di beni e prestazioni di servizi nell’ambito di manifestazioni culturali finanziate con fondi regionali. Ebbene, come adesso emerge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, già in servizio ad Agrigento, Giuseppa Zampino, sarebbe stata una prassi consolidata: Librizzi avrebbe preteso 500, 1000 o 2.500 euro in base all’importo dei lavori finanziati. In un caso avrebbe reclamato anche un monopattino, e poi si sarebbe accontentato di 400 euro per sbloccare una fattura. Più nel dettaglio sono quattro gli episodi di concussione contestati: tre a danno di un imprenditore, e uno ad un editore. Secondo quanto ricostruito dalla Procura e dalle Fiamme gialle, le vittime sarebbero state contattate dallo stesso funzionario, che affidava il servizio, poi attendeva lo svolgimento dell’iniziativa culturale, e poi al momento del pagamento, brandendo un intoppo, esigeva il denaro. Nell’ufficio e a casa sua sono stati sequestrati documenti e oggetti presumibilmente usati per nascondere i soldi dopo la consegna. Ancora le vittime di Librizzi raccontano: “Diceva di essere il padrone della Regione e che lui poteva fare ogni cosa”. Poi, con rammarico, le stesse vittime aggiungono che la scelta di collaborare con la giustizia non è stata ben accolta tra gli uffici della Regione. Un imprenditore rivela: “Già diversi sanno che sono stato io a denunciare. E qualcuno tra quelle stanze neppure mi saluta più”.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it