Lo scorso 7 agosto ad Hammamet in Tunisia la Guardia di Finanza di Palermo, in collaborazione con la Procura e l’Interpol, hanno arrestato il latitante di Licata Angelo Stracuzzi, 58 anni, imprenditore, inseguito da un mandato di cattura per i reati di trasferimento fraudolento di valori, nonché di turbata libertà degli incanti ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso. Stracuzzi è stato già destinatario di un provvedimento di sequestro di beni e della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza perché ritenuto contiguo a Cosa Nostra agrigentina. Le attuali contestazioni si riferiscono ad alcuni episodi di estorsione ai danni di imprenditori dell’agrigentino, finalizzati ad accaparrarsi fabbricati e terreni oggetto di aste giudiziarie. Ebbene per tali ipotesi di reato Stracuzzi è stato adesso rinviato a giudizio. Prima udienza il 13 gennaio innanzi alla seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Wilma Mazzara.



