Al Museo della Badia di Licata si è svolto il convegno “Le radici del futuro – Chiattulidda Fest 3, le radici del passato”, un incontro di alta rilevanza scientifico-culturale dedicato alla riflessione sulle relazioni tra memoria, identità e sviluppo territoriale.
Nel corso della manifestazione, Tony Rocchetta, studioso e promotore delle culture agrarie locali, è stato insignito del titolo di “Custode dell’identità territoriale” da Nino Sutera, agronomo e coordinatore della Rete Nazionale dei Borghi De.Co. (Denominazioni Comunali di Origine).
Il riconoscimento intende valorizzare l’impegno di Rocchetta nel recupero e nella salvaguardia delle biodiversità locali, dei semi autoctoni e delle conoscenze tradizionali connesse alla ruralità siciliana, in un’ottica di trasmissione intergenerazionale del sapere.
«Un traguardo che non appartiene solo a me, ma all’intera comunità – ha dichiarato Rocchetta – perché custodire le nostre radici significa dare futuro alle prossime generazioni.»
Il conferimento del titolo si inserisce all’interno di un dibattito più ampio sul ruolo della memoria come strumento di rigenerazione sociale e sostenibilità culturale, concetto richiamato anche dall’intervento dell’Assessore alla Cultura Carmelinda Callea, che ha evidenziato la necessità di “trasformare le radici in risorse di identità e sviluppo, evitando che la memoria si riduca a semplice esercizio commemorativo”.
Il Chiattulidda Fest, giunto alla sua terza edizione, si conferma come piattaforma di incontro tra saperi scientifici, pratiche comunitarie e patrimoni immateriali, con l’obiettivo di promuovere una visione sistemica della cultura territoriale come leva di innovazione.
L’evento si colloca così nel solco delle politiche culturali orientate alla valorizzazione del patrimonio bioculturale, in linea con le indicazioni dell’UNESCO sulla tutela delle identità locali e delle pratiche tradizionali di gestione della terra.
Come ricordava Leonardo Sciascia, “La Sicilia è tutta una dimensione della memoria”: una riflessione che, nel contesto del Chiattulidda Fest, trova concreta attuazione nella figura di Rocchetta, il cui operato testimonia come la memoria non sia una dimensione statica, ma un dispositivo dinamico di rigenerazione del territorio e delle sue comunità.
In questa prospettiva, il titolo di Custode dell’identità territoriale rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma un atto di responsabilità collettiva verso la conservazione del patrimonio culturale e ambientale come fondamento del futuro.
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