La Corte dei Conti non ha registrato la delibera della Conferenza interministeriale relativa all’approvazione del progetto per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Tecnicamente, anche con il parere negativo della Corte dei Conti, il governo ha la possibilità di superare l’ostacolo. Infatti il governo Meloni può approvare una delibera tramite cui si attesta che il progetto del ponte risponde ad interessi pubblici superiori. E dunque si prosegue. La Corte dei Conti ha opposto eccezioni relative a coperture economiche, l’affidabilità delle stime di traffico, la conformità del progetto definitivo alle normative ambientali, antisismiche e alle regole europee sul superamento del 50% del costo iniziale. E poi anche sulla competenza della Cipess, la Conferenza interministeriale per la programmazione economica, considerata organo politico.






















