Il primo a violentare una ragazzina di 13 anni nei bagni pubblici della Villa Bellini a Catania la sera del 30 gennaio del 2024 durante la festa della patrona Sant’Agata è stato un ventenne egiziano. Ha scelto di essere giudicato in abbreviato. E il giudice per le udienze preliminari del Tribunale Etneo, Giuseppina Montuori, lo ha condannato a 12 anni e 8 mesi di carcere. Sotto processo sono altri quattro maggiorenni, anche loro egiziani, giudicati in ordinario, e due minorenni. Sono parti civili la vittima, tramite i suoi genitori perché lei è minorenne. E il fidanzato di lei, di 17 anni, trattenuto con forza e minacce, e costretto ad assistere inerme allo stupro. Ebbene adesso il pubblico ministero Anna Trinchillo ha invocato la condanna di tre dei quattro egiziani a 9 anni di reclusione ciascuno, e 5 anni e 4 mesi per l’altro che ha collaborato alle indagini.



