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Rischio sismico e idrogeologico, a lavoro la Commissione parlamentare d’inchiesta: l’analisi del geologo agrigentino Domenico Vinti

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Domenico Vinti

Una fotografia dettagliata delle fragilità dell’Italia, tra rischio sismico, idrogeologico ed erosione costiera. È quanto emerge dal lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta dedicata alla sicurezza del territorio nazionale, che nelle scorse settimane ha presentato un quadro aggiornato delle aree maggiormente esposte a frane, alluvioni, valanghe e fenomeni di arretramento delle coste. L’obiettivo della Commissione è stato proprio quello di realizzare una mappatura accurata delle zone a più elevata pericolosità, così da supportare Governo ed enti locali nella pianificazione di interventi di prevenzione e mitigazione.
Nel corso di uno speciale su Rai Parlamento è intervenuto anche il geologo agrigentino Domenico Vinti, membro tecnico della Commissione, che ha offerto una chiave di lettura chiara e incisiva sullo stato di salute del territorio italiano.
Il geologo ha voluto porre l’accento su un aspetto cruciale: la vulnerabilità dell’Italia non è soltanto naturale o geomorfologica, ma deriva anche da “responsabilità e scelte del passato”. Secondo Vinti, per decenni in molte aree del Paese si è costruito senza una reale consapevolezza geologica, spesso senza coinvolgere adeguatamente i tecnici del settore. “Si urbanizzava in maniera assolutamente selvaggia e incontrollata” – sottolinea – evidenziando come questa mancanza di pianificazione abbia aggravato gli effetti di fenomeni naturali già insiti nella conformazione del territorio.
La Commissione, proprio alla luce di queste criticità, ha voluto individuare con precisione i punti più vulnerabili, consapevole che la prevenzione passa da scelte informate e da una stretta collaborazione tra istituzioni ed esperti. Il lavoro svolto punta a definire linee guida e priorità di intervento, in un Paese dove oltre il 90% dei Comuni è interessato da almeno un rischio naturale.
Il messaggio di Vinti è chiaro: solo una gestione più consapevole del territorio, basata su competenze tecniche e su una pianificazione rigorosa, potrà evitare che errori del passato continuino a trasformarsi in emergenze del presente.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it