La Cassazione ha respinto, dichiarandoli non ammissibili, i ricorsi della Procura e della Procura Generale di Palermo sulla confisca dei beni di Marcello Dell’Utri e dei familiari. E’ pertanto definitiva la pronuncia della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo che aveva già respinto la proposta di confisca dei beni e di applicazione della sorveglianza speciale per 5 anni a Dell’Utri, “perché – si legge nelle motivazioni – pur a fronte delle condanne irrevocabili riportate da Dell’Utri, e di una serie di altri elementi, non è emersa l’attualità della sua pericolosità sociale. E ciò anche alla luce della data delle condotte rispetto agli acquisti dei beni e ai dati relativi ai flussi finanziari da Silvio Berlusconi a Marcello Dell’Utri e delle relative causali. Mancava anche la dimostrazione della derivazione illecita dei beni intestati allo stesso Dell’Utri e ai suoi stretti congiunti”.























