Il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha riunito in Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’ordine del giorno le turbolenze legate al servizio idrico, tra debito milionario dell’Aica con Siciliacque e Comuni in crisi. I sindaci presenti hanno esposto le proprie afflizioni. La presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, Danila Nobile, ha ribadito che è in corso un risanamento dell’Azienda, recuperando l’evasione, scoprendo gli abusivi, e strigliando i Comuni inadempienti a pagare le bollette. Il Prefetto Caccamo ha recepito in positivo che in Commissione Bilancio all’Assemblea Regionale è stato approvato l’emendamento alla Finanziaria che, se poi approvato in Aula, garantirebbe 20 milioni di euro in due anni, tra 10 nel ’26 e 10 nel ’27, per pagare il debito a Siciliacque. E i 20 li restituirà l’Aica in 10 anni. Il prefetto Caccamo prima dei saluti ha assicurato il massimo impegno verso una interlocuzione attenta e costante con i governi regionale e nazionale, e per l’ordine e la sicurezza pubblica.