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Giustizia e politica: il caso Gallucci

Le accuse di pressioni politiche alla Procura di Termini Imerese da parte di Anna Gallucci: le repliche di Cartosio, Scarpinato e Salvini.

Anna Gallucci, attualmente pubblico ministero a Pesaro, in un’intervista a “La Verità” ha raccontato di difficoltà alla Procura di Termini Imerese in occasione di un’ un’indagine su ipotesi di voto di scambio alle elezioni del 2018. Gallucci ha raccontato di aver esteso le indagini a vari partiti, incluso “Noi con Salvini”, ma di essersi imbattuta in conflitto con il suo superiore, il procuratore Ambrogio Cartosio. Lui le avrebbe indicato di proporre l’archiviazione per i casi coinvolgenti altri partiti, limitandosi a procedere solo per “Noi con Salvini”. Nonostante la direttiva, Gallucci ha deciso di proseguire con l’inchiesta su più gruppi politici, il che avrebbe determinato un procedimento disciplinare contro di lei e una valutazione professionale negativa da parte di Cartosio e del procuratore generale Roberto Scarpinato. Inoltre, alla conferenza stampa organizzata dopo l’arresto di un esponente di “Noi con Salvini”, in cui Gallucci propose di precisare che Matteo Salvini non fosse coinvolto nell’indagine, Cartosio si sarebbe opposto a tale precisazione ritenendola irrilevante. Immediate le smentite di Cartosio e Scarpinato. Cartosio: “La segnalazione disciplinare contro Gallucci era legata a un’altra vicenda, riguardante il mancato aggiornamento su un caso di droga che coinvolgeva minorenni, e non a questioni politiche. Non è vero che la decisione di archiviare il caso sia stata influenzata da pressioni politiche”. Scarpinato: “Non sono mai stato informato dell’inchiesta. E la segnalazione disciplinare era stata fatta solo in seguito a una questione procedurale separata. Le accuse di politicizzazione sono infondate. Proporrò azioni legali a tutela della mia reputazione”. Matteo Salvini: “E’ la seconda volta che emergono notizie sconvolgenti, con magistrati che cercano di mettermi in difficoltà. La prima è la tristemente famosa intercettazione di Luca Palamara, in cui ammetteva candidamente che avevo ragione a difendere i confini ma andavo attaccato. In queste condizioni è davvero arduo avere fiducia nella magistratura: eppure resto convinto che le toghe politicizzate siano una minoranza molto pericolosa che è necessario isolare per il bene della democrazia. Non possono usare il potere in modo distorto”.

Angelo Ruoppolo
Angelo Ruoppolohttps://www.teleacras.it
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it