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Ecco perchè Cuffaro è stato arrestato

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Ecco ciò che il giudice Salustro ha scritto nell’ordinanza di arresto di Totò Cuffaro, condividendo l’ipotesi del “sistema” e del “comitato d’affari”.

Nel motivare l’arresto ai domiciliari, proposto dalla Procura di Palermo, dell’ex presidente della Regione Siciliana e segretario nazionale dimissionario della Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Carmen Salustro, tra l’altro, in riferimento all’ipotizzato “Sistema Cuffaro” e al presunto “Comitato d’affari” da lui orchestrato, ha scritto: “Con il ‘sistema‘ gli indagati agivano per rafforzare le potenzialità del partito di nuova costituzione, individuando come strategia principale quella di condizionare l’andamento di appalti pubblici, e più in generale di procedure amministrative, tramite pubblici funzionari fidelizzati, operativi nei seguenti settori: i Consorzi di bonifica, anche grazie al ruolo di Dirigente Generale del Consorzio per la Sicilia Occidentale ricoperto da Giovanni Giuseppe Tomasino, e la sanità pubblica, soprattutto nella città di Palermo – anche grazie all’appoggio fornito da Roberto Colletti, Direttore Generale di Villa Sofia-Cervello- nella città di Siracusa – ove è Direttore Generale dell’Azienda sanitaria un altro soggetto molto vicino a Cuffaro. E’ estremamente significativo che gli indagati parlassero di spartizione di nomine come se la composizione delle commissioni aggiudicatrici dell’ente pubblico andasse scelta non in considerazione dell’oggetto dell’appalto e delle competenze dei membri utili a consentire la miglior valutazione possibile delle offerte, ma secondo logiche di potere, tese ad avvantaggiare questa o quella fazione politica, questo o quell’imprenditore. Cuffaro, con pervicacia e spregiudicatezza, ha sistematicamente sfruttato il potere politico da più parti riconosciutogli, e approfittato delle conoscenze dirette esistenti con pubblici ufficiali, dallo stesso reputati influenzabili in ragione del supporto politico garantito, per assecondare e favorire le richieste avanzate da privati, concludendo accordi illeciti, con grave compromissione dell’interesse pubblico.”

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it