L’imprenditore agrigentino Giovanni Salamone, già condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della moglie, l’insegnante Patrizia Russo, è adesso sotto processo in Appello. La Corte d’Assise, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Salvatore Pennica, ha disposto una perizia psichiatrica per valutare la compatibilità del detenuto con la detenzione carceraria. E in occasione dell’udienza di conferimento dell’incarico al perito, Sarah Di Marco, Salamone ha dichiarato: “Io e mia moglie ci amavamo, non capisco come abbia potuto ucciderla. La mia vita è finita, vorrei fare il diacono”.



