L’Area progressista di Agrigento, tramite il portavoce, Nuccio Dispenza, interviene in occasione della pubblicazione del report sulla corruzione in Italia di “Libera”, da cui emerge la Sicilia tra le “maglie nere”. E afferma: “Un assessorato alla Legalità e alla Trasparenza perché non vi siano un solo atto e una sola interlocuzione del Comune di Agrigento che non siano stati prima passati ai raggi X: sarà questa la prima, rivoluzionaria introduzione dei progressisti per dare una inversione ad U alla città. E un riferimento si potrà trovare nelle esperienze, nelle professionalità, nei valori etici che Libera raccoglie. Naturalmente, mentre la nostra terra si piazza agli ultimi posti quando si parla di servizi e qualità della vita, questa volta ci troviamo tra chi guida l’inquietante classifica dei cattivi. Senza contare che, per esempio ad Agrigento, resta ampio il terreno dell’impunità, che suona come ulteriore oltraggio alla vita della comunità. Soldi pubblici rubati allo sviluppo, al lavoro, all’impresa sana. Ma favoritismi, clientela spregiudicata e mazzette, la corruzione sistemica e lo Stato in ostaggio da parte dei soliti noti non sono affatto un destino. Sono il risultato di scelte scellerate e interessate, di connivenze, di omissioni, ma anche di silenzi complici. Come nota il rapporto dell’associazione di Don Ciotti, anche per Agrigento si può ben dire che è possibile scegliere di stare dalla parte giusta, scegliere valori alternativi a quelli oggi dominanti, scegliere integrità, trasparenza, legalità e giustizia sociale, e decidere di bandire ogni sfumatura di illegalità”.