Home Attualità No al recupero di indennità dei dipendenti della Polizia penitenziaria di Agrigento

No al recupero di indennità dei dipendenti della Polizia penitenziaria di Agrigento

0
279
L'avvocato Girolamo Rubino

Per anni il personale del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti della Casa Circondariale di Agrigento – tra cui anche il neo comandante della Casa Circondariale di Sciacca, Nino Di Noto – ha svolto attività a stretto contatto con i detenuti, percependo la relativa indennità prevista per questo tipo di mansioni. Una voce retributiva che da diversi anni era diventata parte stabile dello stipendio di molti agenti.
La situazione è cambiata bruscamente quando il Ministero della Giustizia ha ritenuto che quelle indennità, erogate tra il 2016 e il 2020, non fossero dovute. Non solo è stato interrotto il pagamento, ma è stato anche avviato un procedimento per recuperare tutte le somme già corrisposte, con l’obbligo per ciascun dipendente di restituire importi maturati nel corso di anni di servizio. Una decisione che ha creato forte preoccupazione tra gli agenti, colpiti nella loro sicurezza economica e nel loro legittimo affidamento: quelle indennità le avevano percepite per anni senza mai ricevere contestazioni.
Di fronte a una richiesta che metteva a rischio la loro stabilità economica e ignorava l’affidamento creato da anni di pagamenti regolari, il personale si è rivolto agli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia. La difesa ha evidenziato non solo l’illegittimità dei recuperi, ma soprattutto la mancata considerazione dell’interesse dei dipendenti, che avevano percepito quelle somme in buona fede e sulla base di provvedimenti pienamente validi all’epoca.
Il TAR aveva già riconosciuto le ragioni degli agenti e, ora, anche il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana – condividendo le tesi degli avvocati Rubino e Impiduglia – ha confermato tale conclusione. Il CGA, infatti, ha dichiarato inammissibile l’appello presentato dal Ministero della Giustizia, rendendo così definitiva la decisione. Viene quindi confermato l’annullamento dei provvedimenti di recupero, a tutela del legittimo affidamento dei dipendenti della Polizia Penitenziaria di Agrigento.

Articolo precedenteAgrigento, terza età e tecnologie digitali: un incontro per promuovere sicurezza, consapevolezza e inclusione (video interviste)
Articolo successivoPizzo preteso in videochiamata dalle carceri di Agrigento e Palermo
Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it