L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il Bilancio. Adesso i deputati votano i primi articoli della Finanziaria. Oggi il varo della riforma della dirigenza.
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il Bilancio, così come in ampia parte proposto dall’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino. Adesso i deputati votano i primi articoli della Finanziaria.Il presidente Schifani è ottimista e ribadisce: “Ho fiducia. Approveremo una Finanziaria molto funzionale allo sviluppo della Sicilia. E’ un testo snello, che contiene tutte le norme fondamentali predisposte dal governo”. E infatti Schifani ha già incassato l’approvazione dell’articolo 1 della Finanziaria. Si tratta di una manovra “manifesto”, cara al presidente, che stanzia 150 milioni di euro in 3 anni per concedere aiuti alle imprese che assumono a tempo indeterminato, una de-contribuzione. Nel dettaglio si riconosce ai datori di lavoro del settore privato un contributo pari al 10% del costo annuale del personale assunto. E aumenta al 15% se l’assunzione riguarda una donna o un over 50. Un’altra norma attesa al varco sono i bonus edilizi. Da entrambe le misure l’assessore Dagnino prospetta un aumento del prodotto interno lordo della Sicilia di mezzo punto nel 2026. Nel frattempo oggi la giunta approva la riforma della dirigenza regionale, che cancella 280 poltrone dirigenziali. Il taglio riguarda soprattutto strutture decentrate e uffici sguarniti di personale. E sarà seguito da accorpamenti per un totale residuo di 669 poltrone. E’ un progetto a cui Palazzo d’Orleans lavora da oltre un anno con l’obiettivo di rimodulare l’assetto organizzativo dei dipartimenti regionali, restituendo ordine ad una mappa degli uffici risalente a decenni addietro.



