Nella Sanità una iniezione di almeno duemila lavoratori, tra proroghe di precari, stabilizzazioni e nuovo personale assunto tramite concorso.
Nella Sanità siciliana si prospetta una iniezione di almeno duemila lavoratori, tra proroghe di precari, stabilizzazioni e nuovo personale assunto tramite concorso. I contratti sono attesi nel 2026, fra medici, infermieri, operatori sanitari e amministrativi. L’assessorato regionale alla Sanità ha appena inviato un apposito atto d’indirizzo a tutte le aziende sanitarie provinciali e ospedaliere dell’lsola. Il provvedimento, firmato dal responsabile della Pianificazione strategica Salvatore Iacolino, è ritenuto indispensabile per mantenere i Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Adesso compete alle Aziende e agli Ospedali valutare quanto prima le proprie esigenze di fabbisogno e procedere seguendo le tracce indicate, a cominciare dal rinnovo dei contratti a termine, al massimo di un anno e con deroga per i medici. E poi alle assunzioni a tempo indeterminato, applicando le procedure previste dalla normativa per il reclutamento di dirigenti medici fra mobilità e bandi, al fine di fronteggiare le criticità e le persistenti carenze rilevate nelle varie discipline.
