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Il CGA boccia la Regione per i ritardi relativi al PRG di Favara: terreni nuovamente edificabili

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L'avvocato Girolamo Rubino

Il Piano Regolatore Generale di Favara finisce sotto la scure del Consiglio di Giustizia
Amministrativa (CGA). Con una sentenza che mette fine a un lungo contenzioso, i giudici
amministrativi hanno confermato la tardività dell’approvazione del PRG da parte della Regione
Siciliana, restituendo di fatto la destinazione edificabile a diverse aree della città. La vicenda
affonda le radici nel febbraio 2015, quando il Commissario ad acta adottò lo strumento
urbanistico classificando come zone C3 (edificabili) i terreni situati a Est di via Berlinguer e
nell’area tra via Progresso e via Mattarella. Tuttavia, l’Assessorato Regionale Territorio ed
Ambiente (ARTA) era intervenuto a gamba tesa: ritenendo il piano “sovradimensionato”, aveva
declassato quelle stesse aree da C3 a V1 (verde attrezzato), azzerando di fatto le aspettative
edificatorie dei proprietari. Contro il colpo di spugna regionale è scattato il ricorso dei privati, assistiti dagli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò. I legali hanno imperniato la difesa su un punto di diritto invalicabile: il mancato rispetto dei termini cronologici e lo sconfinamento dei poteri di controllo della Regione. Secondo la tesi difensiva, accolta pienamente dal CGA nell’udienza del 16 dicembre 2025, l’Amministrazione regionale avrebbe agito fuori tempo massimo. La legge (art. 4 L.R. n. 71/1978) fissa infatti in 540 giorni il termine perentorio per l’approvazione: una scadenza ampiamente superata nel caso di Favara. Il verdetto dei giudici amministrativi non lascia spazio a dubbi: Le modifiche introdotte dalla Regione sono state dichiarate illegittime per tardività.
Per effetto della pronuncia, i terreni dei ricorrenti perdono la qualifica di “verde attrezzato” e
recuperano la destinazione edificabile C3 prevista originariamente nel 2015. Una decisione che segna un punto fermo sulla certezza del diritto amministrativo in Sicilia: i poteri di controllo della Regione non possono trasformarsi in una discrezionalità senza tempo.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it