Con l’ultima Legge Finanziaria approvata all’ARS, la Regione Siciliana compie una scelta chiara e concreta: puntare con forza sulla rigenerazione dei centri storici, incentivando il recupero e l’utilizzo degli edifici già esistenti, senza ulteriore consumo di territorio. Si tratta di uno strumento significativo, aperto anche a chi non risiede nei Comuni interessati dagli interventi, pensato per favorire il ripopolamento dei borghi e delle aree interne, temi che da sempre guidano la mia azione istituzionale. La misura prevede la concessione di mutui a tasso fisso fino a 20 anni, attivabili attraverso convenzioni con gli istituti bancari, destinati a lavori di restauro, manutenzione straordinaria, messa in sicurezza antisismica ed efficientamento energetico degli immobili situati nei centri storici o nelle zone A dei Comuni. La Regione interviene azzerando totalmente gli interessi del mutuo, fino a un importo massimo di 300 mila euro per singola unità abitativa, arrivando a coprire anche il 100% delle spese di intervento.
L’agevolazione riguarda immobili ad uso abitativo e si integra con ulteriori stanziamenti per l’edilizia residenziale pubblica, che prevedono 5 milioni di euro per il 2026, rafforzando una strategia concreta e strutturata per il rilancio dei borghi siciliani.
“Le modalità attuative saranno definite con un apposito decreto regionale, ma il messaggio è chiaro, restituire vitalità, sicurezza e nuove opportunità ai centri storici, in particolare nei piccoli Comuni e nelle aree interne che custodiscono l’identità più autentica della Sicilia – dice il sindaco di San Biagio Platani, Salvatore Di Bennardo – Adesso, è arrivato il momento di rigenerare il nostro centro storico. Noi come amministrazione comunale siamo pronti a spingere i proprietari di abitazioni”.



