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“Termovalorizzatori”: no del Tar al primo ricorso

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Rendering termovalorizzatore Catania

Il Tar ha dichiarato non ammissibile un ricorso contro il piano dei rifiuti in Sicilia. L’intervento di Schifani. Lo stato di avanzamento della procedura.

Il Tar, il Tribunale amministrativo regionale, ha rigettato il ricorso presentato da una società contro il piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana in cui, tra l’altro, rientra il progetto della costruzione dei due termovalorizzatori, a Palermo e a Catania, per i quali saranno iniziati i lavori di installazione nel 2026, come annunciato da Schifani prima di Capodanno. E il presidente della Regione commenta la sentenza del Tar premettendo che si tratta del primo rigetto di un ricorso contro il piano dei rifiuti, e che altri procedimenti sono ancora pendenti. E aggiunge: “Attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere sempre operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività. Il percorso è ormai tracciato: i termovalorizzatori consentiranno una gestione più efficiente dei rifiuti: meno discariche, minori costi e maggiori livelli di igiene, con un miglioramento concreto della qualità della vita dei siciliani”.

Rendering termovalorizzatore Palermo
Schifani ha già mostrato i “rendering”, ovvero i grafici digitali dei due impianti di smaltimento del residuo secco non differenziabile: uno a Bellolampo, frazione di Palermo, per la Sicilia occidentale, e l’altro nell’area industriale di Catania per la Sicilia orientale. Lo scorso settembre Invitalia – l’Agenzia nazionale per lo sviluppo che assiste la Regione Siciliana nella predisposizione delle gare d’appalto per i termovalorizzatori come centrale di committenza – ha aggiudicato la gara di progettazione di fattibilità tecnico – economica dei due impianti ad un raggruppamento temporaneo di imprese che sono la Crew Srl (che è la capogruppo), Systra Spa, Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, l’ingegnere Corrado Pecora e Ibi Studio Srl. L’appalto ha un valore di quasi 22 milioni di euro. I fondi sono tratti dall’Accordo per la coesione, firmato nel maggio 2024 tra il presidente della Regione Schifani e la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, e ammontano a 800 milioni di euro. Il piano dovrà essere consegnato entro 150 giorni dall’inizio delle attività. Seguiranno le gare per la progettazione esecutiva, la costruzione e la gestione delle opere.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it