Nicola Di Matteo, 44 anni, impiegato della Regione Siciliana, fratello di Giuseppe Di Matteo, il ragazzino rapito nel 93 e ucciso nel 96 dalla mafia per ritorsione contro il padre pentito, Santino Di Matteo, ha concesso un’intervista a Riccardo Arena, per il Giornale di Sicilia. E tra l’altro ha sottolineato che non perdonerà mai suo padre. Ha affermato: “L’omicidio di mio fratello lo ordinò Giovanni Brusca, che per un periodo aveva vissuto con noi, a casa nostra. Brusca oggi è libero. Lui e gli altri assassini non li perdonerò mai. E nemmeno mio padre, purtroppo. Da lui mi divide un solco profondo, incolmabile: non abbiamo più rapporti. Nemmeno mia madre ne ha più, da tempo. Non possiamo perdonarlo”.






















