Innanzi alla Sezione misure di prevenzione della Corte d’Appello di Palermo, il sostituto procuratore generale, Rita Fulantelli, ha invocato la confisca di parte dei beni dell’imprenditore di Racalmuto, Calogero Romano, 69 anni, attualmente detenuto per scontare una condanna a 6 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Si tratta della parte dei beni non confiscata in primo grado per rigetto dell’istanza della Procura. Il 21 gennaio è in calendario l’arringa del difensore di Romano, l’avvocato Salvatore Pennica. Poi la sentenza dei giudici.



