Da tempo si discute e si invoca che l’acqua del fiume Verdura, nel Riberese, non sia dispersa in mare ma confluita a beneficio del vasto comprensorio agricolo circostante, afflitto dalla crisi idrica. Ebbene, nulla è stato compiuto finora, come denuncia il capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale, Michele Catanzaro, che afferma: “Gli agrumeti, le aziende agricole, le famiglie pagano un caro prezzo per l’inerzia del governo regionale. Da mesi si attende l’installazione delle motopompe necessarie a sollevare l’acqua del Verdura e convogliarla nelle dighe Castello e Prizzi. Ogni giorno che passa, quell’acqua si perde inutilmente mentre i campi si seccano. È una situazione inaccettabile. E ci riferiamo anche al versante occidentale, dove non ci sono certezze nemmeno per l’uso dell’acqua del lago Arancio. La Regione non può limitarsi a osservare: deve agire, e deve farlo subito. Presenteremo interrogazioni e atti ispettivi per costringere il governo regionale a riferire in aula e ad assumere impegni immediati”.























