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Le pecche nella Sanità siciliana

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Dossier della Corte dei Conti all’esame dell’assessorato regionale alla Sanità. Riscontrate diverse gravi criticità. I dettagli.

La Corte dei Conti ha riscontrato diverse gravi pecche nel sistema sanitario regionale in Sicilia. Adesso il dossier di 101 pagine è sul tavolo dell’assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraoni, già a lavoro, con le aziende sanitarie provinciali, per rimediare. Ecco le criticità rilevate:
Mobilità sanitaria passiva: nel 2022 la Sicilia ha speso 125,9 milioni di euro per curare pazienti fuori regione a causa delle lunghe liste d’attesa locali. Necessaria una riduzione dei tempi di attesa e una gestione più efficace delle risorse.
Attività intramoenia: i medici continuano a svolgere attività privata nelle strutture pubbliche senza adeguati controlli, aggravando i tempi di attesa per i pazienti.
Sovracup: il sistema digitale di prenotazione non risolve il problema delle liste d’attesa e non è ben integrato con i Cup, i Centri unici prenotazioni, delle aziende sanitarie, determinando confusione e difficoltà di accesso.
Tecnologia e flussi informativi: non è stato attivato il Sistema informativo direzionale, nonostante i fondi stanziati. I dati sulle liste d’attesa e i ricoveri sono spesso inesatti.
Screening: non sono stati recuperati gli screening arretrati a causa della pandemia, e i dati aggiornati non sono stati comunicati correttamente.
Tempi di attesa: i tempi per molte prestazioni sono oltre i limiti previsti dalla legge, con risorse insufficienti per ridurre le liste.
Recupero prestazioni: le risorse per il recupero delle prestazioni sanitarie (55 milioni di euro) sono insufficienti rispetto alle spese effettive delle Aziende sanitarie, pari a oltre 111 milioni di euro.
Trasparenza: il sito web regionale non fornisce informazioni adeguate, violando le normative di trasparenza.
In sintesi, la sanità siciliana è caratterizzata da disorganizzazione, mancanza di controlli e risorse insufficienti per risolvere quanto di negativo rilevato.

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Angelo Ruoppolo
Giornalista professionista, di Agrigento. Nel febbraio 1999 l’esordio televisivo con Teleacras. Dal 24 aprile 2012 è direttore responsabile del Tg dell’emittente agrigentina. Numerose le finestre radio – televisive nazionali in cui Angelo Ruoppolo è stato ospite. Solo per citarne alcune: Trio Medusa su Radio DeeJay, La vita in diretta su Rai 1, Rai 3 per Blob Best, Rai 1 con Tutti pazzi per la tele, Barbareschi shock su La 7, Rai Radio 2 con Le colonne d’Ercole, con Radio DeeJay per Ciao Belli, su Rai 3 con Mi manda Rai 3, con Rai 2 in Coast to coast, con Rai 2 in Gli sbandati, ancora con Rai 2 in Viaggio nell'Italia del Giro, con Striscia la notizia su Canale 5, con Radio 105 nello Zoo di Radio 105 e Rebus su Rai 3. Più volte è stato presente e citato nelle home page dei siti di Repubblica e di Live Sicilia. Il sosia di Ruoppolo, Angelo Joppolo, alias Alessandro Pappacoda, è stato il protagonista della fortunata e gettonata rubrica “Camera Zhen”, regia di Giovanni Serio, in onda su Teleacras, e del film natalizio “Gratta e scappa”, con una “prima” affollatissima al Cine Astor di Agrigento. I suoi video su youtube contano, al 6 ottobre 2024, 30.317.320 visualizzazioni complessive. Gli sono stati assegnati diversi premi tra cui: "Sipario d'Oro", "Alessio Di Giovanni", "Mimosa d'Oro", "Pippo Montalbano". Indirizzo mail: angeloruoppolo@virgilio.it