Il nuovo giacimento di gas offshore Gemini, situato tra Gela e Licata, dovrebbe essere attivato in produzione entro la fine dell’anno, come annunciato dal manager di Enimed Luca De Caro durante una seduta del consiglio comunale di Gela. Dopo il completamento del giacimento Argo-Cassiopea, già attivo, Enimed prevede ulteriori sviluppi nel settore del gas nella seconda metà dell’anno. Il giacimento Gemini, invece, sarà operativo entro la fine del 2026, mentre gli studi su altre scoperte in mare sono già in fase avanzata. De Caro si è riferito anche a delle concessioni per i campi a terra per l’estrazione di greggio, e per i quali Enimed è in attesa di una risposta dalla Regione Siciliana sull’estensione delle concessioni. In merito agli investimenti sul territorio, Eni ha confermato l’impegno a migliorare e mantenere le proprie strutture a Gela, con la promessa che lo smantellamento degli impianti obsoleti sarà completato entro il 2029. Inoltre, Eni ha espresso l’intenzione di rendere disponibili aree interne del sito per altre iniziative imprenditoriali.






















