Tentata estorsione con metodo mafioso: arrestato a Porto Empedocle Giuseppe Grassonelli. Sventato un progetto di omicidio.
I Carabinieri hanno arrestato Giuseppe Grassonelli, 43 anni, di Porto Empedocle, pregiudicato, per tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Le indagini, avviate nel gennaio del 2025, hanno rivelato che Grassonelli, insieme a un 57enne di Favara, avrebbe minacciato ripetutamente un uomo residente in Germania per ottenere 6.000 euro, residua parte del pagamento pattuito per un omicidio mai compiuto.
Durante le perquisizioni sono stati trovati e sequestrati a casa di Grassonelli due revolver, tra una pistola calibro 22 e un’altra calibro 38 Special con matricola abrasa, e munizionamento vario. L’indagine ha impedito il delitto previsto perché i Carabinieri lo scorso 24 maggio hanno arrestato un pregiudicato 38enne di Porto Empedocle colto in possesso – durante una perquisizione domiciliare – di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat calibro 40 S&W con matricola abrasa, un caricatore contenente 11 cartucce dello stesso calibro e una maschera in plastica raffigurante il volto di Salvador Dalì. Giuseppe Grassonelli è figlio di Gigi e nipote di Giuseppe, entrambi uccisi nella strage di mafia a Porto Empedocle del 21 settembre 1986. Ed è cugino omonimo dell’ergastolano Giuseppe, “Malerba”.























