Altri particolari emergono dall’inchiesta sfociata nell’arresto di Giuseppe Grassonelli a Porto Empedocle. Sullo sfondo l’omicidio di Giuseppe Adorno.
Giuseppe GrassonelliGiuseppe De Rubeis, 41 anni, di Porto Empedocle, è stato condannato a 13 anni di carcere per l’omicidio e la distruzione del cadavere di Giuseppe Adorno, 25 anni, di Porto Empedocle, scoperto morto ammazzato e carbonizzato il 3 settembre del 2009 nelle campagne di Montaperto ad Agrigento. Giuseppe Grasonelli, 43 anni, di Porto Empedocle, sarebbe stato intenzionato a vendicare Adorno uccidendo De Rubeis appena libero dopo avere scontato la condanna. E avrebbe commissionato l’omicidio ad un uomo di 52 anni residente in Germania, pattuendo il pagamento di 20.000 euro. Poi il potenziale killer avrebbe rinunciato, e avrebbe restituito a Grassonelli parte dei soldi, non tutti. Vi sarebbero stati ancora da restituire 6.000 euro. E Grassonelli, insieme a un 57enne di Favara, avrebbe minacciato ripetutamente il killer mancato per ottenere i 6.000 euro. E ciò tramite telefonate o messaggi sui social. Ecco perché l’empedoclino è stato arrestato dai Carabinieri per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Adorno e De RubeisNel frattempo il killer non solo rinuncia ma, forse perché impaurito, denuncia i mandanti dell’omicidio di De Rubeis. Durante le perquisizioni sono stati trovati e sequestrati a casa di Grassonelli due revolver, tra una pistola calibro 22 e un’altra calibro 38 Special con matricola abrasa, e munizionamento vario. E i Carabinieri lo scorso 24 maggio hanno arrestato Luca Adorno, 38 anni, di Porto Empedocle, fratello di Giuseppe, pregiudicato, colto in possesso a casa sua di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat calibro 40 S&W con matricola abrasa, un caricatore contenente 11 cartucce dello stesso calibro e una maschera in plastica raffigurante il volto di Salvador Dalì. E poi scarpe da ginnastica, tuta, occhiali, guanti e una targa rubata: tutto quanto sarebbe stato utile per compiere l’omicidio nonostante la rinuncia del killer incaricato.
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