Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha annunciato che nelle prossime settimane l’Assemblea regionale siciliana esaminerà nove disegni di legge, tra cui disposizioni non incluse nella legge di stabilità. L’intento, ha spiegato Galvagno al termine della conferenza dei capigruppo, è mantenere gli impegni presi durante la discussione della finanziaria. La discussione comincerà domani con il ddl sugli enti locali, che dovrebbe essere approvato la settimana successiva. Tra le novità, si prevede l’introduzione del consigliere supplente, l’introduzione del terzo mandato per i sindaci dei comuni fino a 15 mila abitanti (in linea con quanto previsto a livello nazionale), modifiche al sistema dei permessi per consiglieri e assessori comunali, e l’adeguamento della legislazione regionale al sistema nazionale, soprattutto riguardo le “quote rosa” nelle giunte comunali, con l’obiettivo di garantire il 40% di rappresentanza femminile.
Oltre a queste, il pacchetto di riforme include la riforma della dirigenza regionale, l’esenzione dal pagamento del trasporto pubblico per i membri delle forze armate, e misure per incentivare investimenti e spese per gli enti pubblici. Infine, saranno discussi cinque disegni di legge ordinamentali su vari ambiti. Galvagno ha ribadito che l’aula regionale è sovrana: «Tutte le norme saranno oggetto di discussione e potranno essere emendate. L’aula deciderà liberamente come procedere», ha dichiarato il presidente, confermando l’impegno a rispettare il percorso già tracciato.























