L’onorevole Angelo Cambiano, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana del Movimento 5 Stelle, commenta positivamente l’annuncio di Enimed sull’avvio entro fine anno della produzione del nuovo giacimento offshore Gemini, situato tra Gela e Licata. “È una notizia importante perché conferma che il polo energetico del Sud della Sicilia è ancora strategico, ma soprattutto perché oggi possiamo dire che questi investimenti non restano più scollegati dai territori”, afferma Cambiano. L’attivazione di nuovi giacimenti, sottolinea, significa anche risorse economiche dirette per i Comuni coinvolti, con la speranza che vengano adottate misure compensative per la marineria di Licata, che dovrà convivere con le attività offshore, come previsto dalle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente.
Durante una seduta del Consiglio Comunale di Gela, il manager di Enimed Luca De Caro ha illustrato i prossimi sviluppi, tra cui l’entrata in produzione del giacimento Gemini entro fine 2026, e l’avanzamento degli studi su altre scoperte offshore. Cambiano, però, sottolinea l’importanza politica di questi sviluppi, in particolare alla luce della normativa regionale sulle royalties. “Ho avviato questa battaglia già nel 2022, quando ho posto con forza all’Assemblea il tema del riconoscimento delle royalties ai Comuni che convivono con le attività estrattive. Non era accettabile che i territori sopportassero i costi ambientali e infrastrutturali senza alcuna ricaduta concreta”, afferma il deputato.
Una svolta significativa è arrivata recentemente, con l’accordo che prevede che i Comuni di Gela, Licata e Butera riceveranno le royalties del giacimento Argo-Cassiopea su base annuale, superando lo stallo che ha impedito per due anni l’erogazione delle risorse. “Entro pochi mesi, i Comuni riceveranno una prima tranche pari a 1,7 milioni di euro”, afferma Cambiano, spiegando che la configurazione del giacimento non impedirà più il flusso regolare delle royalties. Il 55% delle royalties complessive spetta al territorio siciliano, di cui il 30% sarà destinato direttamente ai Comuni interessati.
“Con l’avvio di nuovi pozzi come Gemini e lo sblocco delle spettanze di Argo-Cassiopea – conclude Cambiano – i Comuni potranno finalmente intercettare risorse certe da destinare a servizi, infrastrutture e sviluppo locale. Le royalties non sono un favore, ma un atto di giustizia territoriale”. Il deputato ribadisce che il futuro energetico e industriale della Sicilia non può più essere deciso senza tenere conto delle comunità locali, e si impegna a vigilare affinché le norme sulle royalties vengano applicate correttamente, affinché le risorse generate dal sottosuolo e dal mare tornino finalmente ai cittadini.























