Dagli esami effettuati all’Istituto Spallanzani di Roma è emerso, come già ipotizzato, che ad intossicare decine di canicattinesi nel dicembre scorso è stato il botulino. Tra i tanti casi, due si sono rivelati più gravi, con il ricovero in ospedale ad Agrigento in Rianimazione di un uomo di 57 anni, in coma per tre giorni, e di una ragazza di 18 anni. Ancora non accertato dove il germe si sia annidato, forse in conserve, di sgombro o di olive. Peraltro, usando le posate per distribuire il cibo, anche le porzioni si contaminano propagandosi.






















