La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito la confisca definitiva di un patrimonio da oltre 13 milioni di euro, accumulato da un imprenditore deceduto, ritenuto legato a Cosa Nostra agrigentina, attivo nella produzione e commercializzazione di olio, dedito a concedere prestiti usurari tra gli anni ’80 e ’90. Le indagini, condotte dalla Dia di Agrigento, hanno dimostrato la sua pericolosità sociale e la sua contiguità alla mafia. La confisca ha riguardato 30 immobili, o parte di essi, tra fabbricati e terreni, e 3 complessi aziendali, oggi intestati ai suoi familiari, con un valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.























