Legacoop Sicilia denuncia che gli stanziamenti per i danni del ciclone “Harry”
sono insufficienti rispetto alle necessità reali: i 33 milioni del Governo
nazionale e i 70 milioni della Regione coprono solo una minima parte dei
danni, stimati in circa 1,7 miliardi di euro. Le risorse finora stanziate
serviranno soprattutto al ripristino di infrastrutture primarie – strade,
reti fognarie e banchine portuali – essenziali per la sicurezza dei cittadini
e la continuità delle attività economiche. Rimangono invece scoperte le
imprese, in particolare agricole, zootecniche e della pesca, colpite da
perdite di prodotto, infrastrutture danneggiate e imbarcazioni distrutte.
Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia, sottolinea: «La Sicilia non
può accettare che per le opere essenziali si proceda con lentezza o con
risorse inadeguate, mentre altrove restano impegnate somme superiori a un
miliardo di euro su progetti che non avanzano. Controlleremo tempi, atti,
assegnazioni e risultati: la priorità è rimettere in sicurezza territori e
comunità e far ripartire il lavoro».
Domenico Pistone, responsabile Legacoop Agroalimentare e Pesca Sicilia,
aggiunge: «Serve una strategia nazionale di adattamento climatico con
investimenti mirati sulla sicurezza dei territori, sul rischio idrogeologico
e sul rafforzamento delle infrastrutture produttive. Solo così si potrà
tutelare il sistema agroalimentare e della pesca, pilastri dell’economia
siciliana».























