Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha rigettato la domanda cautelare relativa al trasferimento di un punto prelievi dalla provincia al cuore del capoluogo siciliano.
In particolare, con ordinanza del 28 gennaio 2026, la Prima Sezione del TAR Palermo ha respinto l’istanza cautelare presentata da Emoteam e dal Laboratorio Cajozzo non sospendendo il provvedimento che ha permesso alla Sanità Futura S.r.l. di trasferire la propria attività da San Giuseppe Jato a via Francesco Paolo Di Blasi, a Palermo.
La Sanità Futura S.r.l., difesa dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha rilevato la tardività e l’infondatezza del ricorso nonché l’insussistenza dei presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare
La difesa ha sottolineato come il trasferimento non alteri il budget regionale ma migliori l’accessibilità del servizio in un’area ad alta densità abitativa
Inoltre, gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno eccepito la tardività del ricorso, rilevando che nonostante i ricorrenti sostenessero di aver appreso dell’apertura del nuovo centro solo a fine 2025, lo stesso era pienamente operativa e visibile sin da febbraio 2025. Attraverso una massiccia campagna pubblicitaria e grandi insegne, l’insediamento era “oggettivamente percepibile da chiunque”, a maggior ragione da operatori professionali situati a soli 250 metri di distanza.
Il TAR Palermo – rinviando al merito ogni valutazione sulla ricevibilità e tempestività del ricorso -ha rigettato la domanda cautelare, rilevando come l’eventuale pregiudizio economico, per sua natura ristorabile, non fosse idoneo a giustificare la sospensione dell’autorizzazione al trasferimento del punto prelievi
Per effetto della pronuncia del TAR, Sanità Futura potrà proseguire regolarmente – sino alla pronuncia di merito – l’erogazione delle prestazioni sanitarie in regime di convenzione presso il punto Prelievi di Via Di Blasi a Palermo























