Il ciclone Harry ha colpito pesantemente la Sicilia, lasciando dietro di sé un quadro di danni diffusi che coinvolgono non solo le famiglie, ma l’intero sistema economico e produttivo dell’Isola.
Sono state duramente colpite le coste siciliane: litorali devastati, porti danneggiati, infrastrutture compromesse, tratti ferroviari e viabilità interrotti o rallentati. In molte aree urbane e nei centri costieri si registrano piazze e strade allagate, abitazioni invase dall’acqua, esercizi commerciali costretti alla chiusura, stabilimenti balneari danneggiati o resi inagibili nel cuore della stagione turistica.
Alle criticità del comparto turistico e dei servizi si sommano quelle, gravissime, della pesca: marinerie colpite, pescherecci danneggiati e, soprattutto, l’impossibilità di uscire in mare e lavorare in condizioni di sicurezza. Migliaia di persone, tra pescatori e addetti dell’indotto, sono ferme.
Non meno gravi sono i danni all’agricoltura: campi allagati, alberi da frutto spezzati dal vento e dalla pioggia, colture seminative compromesse, aziende zootecniche in difficoltà, con impossibilità di pascolo e problemi logistici che rischiano di diventare un’emergenza quotidiana.
Le Centrali Cooperative ricordano che la cooperazione è una parte fondamentale dell’agroalimentare siciliano: se si fermano le cooperative, si ferma una quota decisiva della filiera. Ciò significa migliaia di lavoratori fermi, pescatori che non possono pescare, aziende di trasformazione senza prodotto, contratti e forniture a rischio, con conseguenze dirette anche sull’export, che potrebbe subire un colpo pesante nelle prossime settimane.
Per questo chiediamo interventi immediati e straordinari: ripristino rapido delle opere primarie (porti, collegamenti, sicurezza idraulica, infrastrutture), sostegno reale alle imprese e ai lavoratori, misure urgenti per garantire liquidità e continuità produttiva alle filiere agroalimentari e della pesca. Non servono annunci: servono tempi certi, risorse adeguate e una regia unica che metta in sicurezza territori, lavoro e comunità.
Le Centrali Cooperative vigileranno sulle tempistiche e sulla consistenza effettiva degli stanziamenti, perché questa emergenza non può trasformarsi nell’ennesima attesa lunga mesi. La Sicilia ha bisogno adesso di risposte concrete, che siano all’altezza dei danni subiti e del valore delle sue filiere produttive.






















