La Regione replica all’Aica. L’Azienda idrica dei Comuni agrigentini ha denunciato una duplicazione dei costi per la produzione di acqua dai dissalatori. Tramite una nota ufficiale dell’assessorato, si spiega all’Aica che le spese di gestione dei dissalatori di Trapani, Gela e Porto Empedocle sono interamente sostenute dalla Regione e non incidono sulle tariffe applicate agli utenti. I dirigenti regionali Arturo Vallone e Mario Cassarà scrivono che “i costi della gestione, in quanto rimborsati dalla Regione, non potranno concorrere alla formazione tariffaria. Inoltre, la gestione dei dissalatori è formalmente iniziata il primo gennaio 2026, dopo una fase di test, e che eventuali contestazioni di Aica relative a periodi precedenti non hanno fondamento. I costi della dissalazione non gravano sulle tariffe e il beneficio della maggiore disponibilità idrica è uguale per tutti gli utenti”. La nota si conclude con una diffida ad Aica a fornire entro tre giorni la documentazione che, secondo Aica, dimostrerebbe i presunti pagamenti di 9 milioni di euro nel 2025 e di ulteriori 50 milioni per il biennio 2026-2027: sono somme che non risultano mai liquidate”.






















