La Corte d’Appello di Palermo ha confermato la condanna a 20 anni di carcere per Tommaso Lo Presti, boss di Porta Nuova, inteso “il lungo”. Si tratta dell’unica pena invariata nel processo frutto del blitz antimafia “Vento” del luglio 2022. Per gli altri imputati sono stati disposti sconti di pena e due assoluzioni con immediata scarcerazione. Le condanne definitive riguardano Salvatore Incontrera, con pena ridotta da 18 anni e 4 mesi a 11 anni 2 mesi e 20 giorni, poi Giuseppe Giunta da 20 a 14 anni, Calogero Lo Presti da 16 a 14 anni e 8 mesi, Nicolò Di Michele da 20 a 12 anni e 4 mesi, Leonardo Marino da 20 a 14 anni e 8 mesi, Andrea Damiano da 20 a 14 anni, Maria Carmelina Massa da 12 anni e 8 mesi a 6 anni, Filippo Burgio da 17 anni e 9 mesi a 14 anni, Giuseppe D’Angelo da 13 a 9 anni e 6 mesi, Antonino Ventimiglia da 18 anni e mezzo a 9 anni, Domenico Lo Iacono da 14 a 12 anni e 8 mesi, Gioacchino Pispicia da 12 anni e 10 mesi a 9 anni, Massimiliano D’Alba da 12 a 9 anni e 6 mesi, Antonino Fardella da 12 anni e 8 mesi a 9 anni, Antonino Bologna da 7 anni e 4 mesi a 5 anni e 6 mesi, Antonino Talluto da 4 anni e 4 mesi a 4 anni e 2 mesi, Francesco Cerniglia da 4 anni e 8 mesi a 3 anni e 10 mesi, Francesco Domina a 2 anni e 4 mesi, Roberto Verdone da 20 a 14 anni, Gaetano Verdone da 17 anni e 9 mesi a 8 anni, Vito Lo Giudice da 7 anni e 10 mesi a 5 anni e 10 mesi. Sono stati invece assolti Salvatore Di Giovanni e Antonino Stassi. L’inchiesta ha coinvolto i vertici e i gregari del mandamento mafioso di Porta Nuova, scosso dall’omicidio del boss Giuseppe Incontrera.























