Il ciclone e i danni al dissalatore a Porto Empedocle: Siciliacque a lavoro anche con droni e sottomarini per recuperare i tratti di condotta disancorati.
Le mareggiate e il ciclone Harry hanno danneggiato anche il dissalatore a Porto Empedocle. Alcuni tratti della seconda condotta di prolungamento dello scarico a mare, non ancora attivata, si sono distaccati, disancorandosi dal fondale. E Siciliacque, che gestisce l’impianto, è impegnata a recuperarli servendosi anche di droni aerei e di sottomarini per ovviare alle condizioni meteo – marine avverse. Con i droni si sorveglia il tratto di mare interessato e si cercano le parti della tubatura. E poi con i sottomarini si eseguono le verifiche tecniche sull’integrità delle tubature. L’esito è stato finora positivo: sono integre e utilizzabili, nessun pregiudizio al valore economico e funzionale. Appena il mare si placherà, saranno recuperati i tratti ancora mancanti all’appello, la cui posizione è stata già circoscritta. Siciliacque assicura che il rimontaggio della condotta avverrà in condizioni di sicurezza e tutela ambientale. Poi sottolinea: “In questi mesi il dissalatore di Porto Empedocle ha garantito un contributo determinante all’approvvigionamento idrico dell’Agrigentino, fornendo quantitativi d’acqua aggiuntivi a un territorio che ha dovuto fare i conti con la scarsità di risorse provenienti da fonti convenzionali. Le ultime mareggiate non hanno compromesso il funzionamento del dissalatore, che viene assicurato utilizzando per lo scarico della salamoia il primo tratto di condotta, nel rispetto delle autorizzazioni già rilasciate dal commissario nazionale per l’emergenza idrica”.























