La Motorizzazione di Palermo ancora nell’occhio del ciclone giudiziario. La Procura ha proposto cinque arresti. Il 9 febbraio gli interrogatori preventivi.
La Motorizzazione di Palermo ancora nell’occhio del ciclone giudiziario. La Procura ha proposto cinque arresti. Gli indagati saranno interrogati preventivamente il prossimo 9 febbraio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Filippo Serio, che valuterà se applicare le misure cautelari. I cinque a rischio arresto per corruzione sono il funzionario della Motorizzazione Salvatore Troncale, l’impiegato Mariano Rubino, l’ex istruttore direttivo Felice Cardinale (in pensione) e i suoi figli, Giuseppe e Michele Cardinale, che gestiscono autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche. Dalle indagini sarebbe emerso un tariffario: fino a mille euro per ottenere una patente nautica per guidare le barche entro 12 miglia. Ai candidati paganti sarebbero state fornite in anticipo domande e risposte dei quiz. In alcuni casi non si sarebbero nemmeno presentati agli esami, risultando però presenti e con la prova superata. La Polizia Stradale ha riscontrato almeno una ventina di episodi fino al 2023. Il mercanteggio avrebbe compreso anche la conversione delle patenti estere: cittadini polacchi, greci, spagnoli e tedeschi hanno ottenuto un documento per circolare in Italia. Gli impiegati corrotti, accedendo al sistema informatico, avrebbero autorizzato la conversione senza che il candidato avesse sostenuto l’esame pratico e orale. E così sarebbe avvenuto anche per la conversione delle patenti militari, sempre a pagamento. Tutti i candidati che avrebbero pagato sono indagati per concorso in falso. Per tale reato non è prevista l’applicazione di una misura cautelare. Ecco perché non sono stati convocati dal giudice Serio.






















