La Procura di Patti procede per l’ipotesi di reato di omicidio volontario nell’inchiesta sui tre cacciatori rinvenuti morti lo scorso 28 gennaio, uccisi a colpi di fucile nei boschi di Montagnareale sui Nebrodi Messinesi. L’indagato A.S (sono le iniziali del niome), contadino di 50 anni, amico di Antonio Gatani, il più anziano delle vittime, è stato sottoposto all’esame dello Stub, insieme ad altri cacciatori, ma l’esame potrebbe non essere decisivo perchè il cinquantenne è solito andare a caccia e quindi potrebbe, anche per contaminazione, avere residui di polvere da sparo addosso o sui vestiti. L’indagato la mattina della strage era andato insieme a Gatani a caccia ma si sarebbe poi allontanato dal luogo in cui i corpi sono stati scoperti.























