Incontro istituzionale a Palermo tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Giuseppe Capodieci.
Nel corso del confronto, il vertice dell’ASP di Agrigento ha voluto esprimere al presidente Schifani e all’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, la riconoscenza dell’Azienda per il provvedimento regionale che ha consentito l’aumento del tetto di spesa, misura essenziale per incrementare, a partire dall’inizio del 2026, il monte orario settimanale di lavoro (da 24 a 30 ore) per 59 assistenti amministrativi, 195 operatori socio-sanitari e 66 ausiliari.
L’aumento ha già prodotto effetti tangibili, rafforzando l’azione amministrativa e assistenziale dell’ASP di Agrigento e offrendo maggiore serenità al personale interessato.
Affrontato anche il tema delle stabilizzazioni che, nel corso del 2025, hanno permesso a 439 figure professionali di uscire dal precariato. Nel dettaglio si tratta di 2 fisioterapisti, 1 tecnico psichiatrico, 25 collaboratori amministrativi, 1 dietista, 1 dirigente ingegnere, 5 collaboratori ingegneri, 3 dirigenti amministrativi, 1 fisico, 3 farmacisti, 35 assistenti informatici, 59 assistenti amministrativi, 195 operatori socio-sanitari e 108 ausiliari.
Sono inoltre in corso ulteriori procedure di stabilizzazione per 19 ausiliari, 25 infermieri e 8 assistenti sociali. Sia le procedure già definite sia quelle in itinere, in particolare per la figura degli ausiliari, contribuiranno in maniera rilevante alla piena funzionalità delle diciannove Case di Comunità in fase di apertura in provincia di Agrigento.
Il prossimo 16 febbraio è prevista l’inaugurazione delle prime tre strutture, a Ribera, Ravanusa e Canicattì, nel corso di una cerimonia simultanea che si svolgerà presso l’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera.





















