La Procura Generale di Palermo, a conclusione della requisitoria, ha invocato la conferma delle condanne inflitte in primo grado, in abbreviato, a due imputati nell’ambito dell’inchiesta antimafia da cui è emerso un presunto intreccio tra mafia, appalti e politica nella bassa Quisquina, in provincia di Agrigento. In particolare, hanno proposto 14 anni di reclusione per Giovanni Derelitto, 65 anni, e 10 anni e 8 mesi per Alberto Provenzano, 60 anni, entrambi di Burgio. Sono imputati di associazione mafiosa. Derelitto – difeso dall’avvocato Vincenzo Castellano – avrebbe ricoperto il ruolo di promotore e organizzatore dell’associazione mafiosa legata alla famiglia di Burgio. Provenzano, assistito dall’avvocato Vincenzo Giambruno, è invece ritenuto un partecipe stabile dell’organizzazione e uomo di fiducia del presunto capomafia.























