Il governo ha confermato la volontà di costruire il Ponte sullo Stretto di Messina, ma l’avvio dei lavori slitta di circa due anni per rispettare tutte le prescrizioni della Corte dei Conti. La decisione è stata assunta dal Consiglio dei Ministri con il Decreto Infrastrutture, che prevede la revisione dei conti dell’opera, nuovi studi ambientali e un confronto con l’Unione Europea su sostenibilità e pedaggi. Accantonata l’idea di ridurre i poteri della Corte e del commissario straordinario per il Ponte, che sarà nominato solo per le opere ferroviarie collegate. Il governo ribadisce che il rinvio è tecnico e non politico, mentre il ministro Matteo Salvini sostiene che l’avvio dei lavori sarà questione di mesi.























