Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha annunciato che a partire da oggi ogni famiglia sfollata a Niscemi riceverà un contributo mensile per l’affitto che varia da 400 a 900 euro, a seconda della composizione del nucleo familiare. Inoltre, la Regione sta lavorando a un provvedimento che prevede un contributo a fondo perduto per l’acquisto di abitazioni. Per i danni causati dal maltempo, il governo regionale ha autorizzato ulteriori 500 milioni di euro.
Per le famiglie che hanno perso o parzialmente distrutto la propria abitazione, i contributi per l’affitto sono stabiliti in base al numero di persone nel nucleo familiare, con un’aggiunta di 200 euro mensili per persone sopra i 65 anni o con invalidità superiore al 67%. I benefici dureranno fino al rientro nell’abitazione o fino alla scadenza dello stato di emergenza.
Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha illustrato il piano di riallocazione per 100 famiglie nella zona a rischio, mentre l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sta conducendo analisi geomorfologiche e monitoraggio in tempo reale sulla frana che ha colpito il paese.
Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, ha sottolineato che, se fosse stato attivo il sistema SIM, sarebbe stato possibile monitorare lo smottamento a Niscemi, ma ha anche ribadito che non è possibile fermare la frana con un decreto.






















